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dei piedi
armati anche di trampoli
incapaci anche di battere le mosche
con le corone da martiri
giocammo coi leoni
e dichiarammo guerra agli elefanti
per batter gli elefanti
combatterli e perire,
coi calzoni alle ginocchia,
un naso rosso triste,
e un fallimento al giorno,
armati di bottiglie
per ridere e morire,
e il cranio a prender aria
traditi e sempre invitti
per batterli e perire
insieme sulle punte
e un fallimento al giorno,
armati anche di trampoli
tutti insieme
per batter gli elefanti !

"Un insulto ogni 8 minuti. Purtroppo è questo il triste primato della televisione italiana. I momenti di rabbia incontrollata verbale, i gesti di prevaricazione e violenza all'interno dei programmi tv sarebbero ormai la norma.
Sono questi i risultati che emergono da uno studio di Comunicazione Perbene, l’associazione senza fini di lucro che si batte per una nuova “Ecologia della Comunicazione” e che ha intervistato 130 esperti e
monitorato le reti nazionali per individuare che spazio hanno litigi e risse nei programmi: 32 ore al giorno sono a rischio, situazione che peggiora la domenica, con 40 ore. Nella pratica ogni 8-10 minuti su uno dei principali canali, si puo' ascoltare un insulto o una lite.
E ciò che più dà fastidio è che nessun rispetto viene esercitato nei confronti della cosiddetta fascia protetta. Secondo il 64% degli intervistati, questo modello di comportamento può avere effetti devastanti sul pubblico dei bambini e degli adolescenti i quali possono crescere convincendosi che aggredire gli altri, anche se solo a parole, possa essere la prassi quotidiana. Lo studio di Comunicazione Perbene ha individuato quattro macrocategorie di programmi a forte rischio-insulto.
In questa deprimente classifica, meritano la prima posizione i reality show e i talent show con la rissa sfiorata al GF9 ancora fresca. La media rilevata è un insulto ogni 8 minuti. Secondo gli esperti, in queste tipologie televisive, la rissa è volutamente ricercata o scritta dagli autori perché evidentemente “fa ascolti”. Al secondo posto, ma staccati di un nonnulla, i talk show e i programmi di approfondimento e informazione. Qui la rissa verbale scoppia ogni 10-11 minuti.
Al terzo posto, le trasmissioni di sport che, sino a qualche anno fa, erano le uniche a registrare questo fenomeno, acquisito in seguito anche dagli generi. Qui la sopraffazione verbale si registra ogni 12-15 minuti. Un esempio su tutti? La recente lite in diretta tra Enrico Varriale e Walter Zenga.
Ma anche i programmi di intrattenimento non vengono meno a questa riprovevole regola della neo-televisione. Qui la fanno da padrone i salotti dei contenitori domenicali, nei quali in media scoppia una rissa verbale ogni 18-20 minuti. E come non ricordare lo storico litigio tra Pappalardo e Zequila successo a Domenica In?
Ma è davvero questo quello che vogliamo vedere, è questa la Tv che ci interessa?"
Stenta davvero a iniziare, ALTROVE DA ME.


Una serata di proiezioni, performance, reading e follia, dal Futurismo al Connettivismo
Milano, 9 febbraio 2009
Sabato 28 febbraio prossimo, presso lo Spazio Polaresco di Bergamo, il Centro Universitario Teatrale e il Movimento Connettivista, in occasione del centenario della fondazione del Futurismo, presenteranno uno spettacolo dedicato a due avanguardie artistiche italiane, accomunate dal desiderio di varcare i confini del presente: il Futurismo storico, appunto, e il Connettivismo attuale.
Gli attori del CUT si esibiranno nella recitazione di testi di produzione futurista, mentre i connettivisti metteranno in scena alcune loro creazioni: a cominciare dal manifesto stesso del Connettivismo, per poi proseguire con la proiezione del corto cinematografico Lo Specchio e la Pistola, per la regia di Alberto Rizzi, tratto da un racconto di Alex "Logos" Tonelli, che verrà a sua volta teatralizzato da Giuliano Gariboldi, attore e docente del CUT; per continuare con il reading futurista-fantascientifico di Lukha Kremo Baroncinj, tratto dalle pagine del suo ultimo romanzo, Gli Occhi dell'Anti-dio: gli impulsi gotico-cibernetici di Sandro "Zoon" Battisti, co-fondatore del movimento nonché webmaster del portale Cybergoth; i deliri surreali di Mario "BlackM" Gazzola, che offrirà una lettura drammatizzata del suo racconto Barriere; le atmosfere catartiche di Visione, a cura di Paolo "Evertrip" Ferrante; per poi finire con il reading collettivo Cadenze Cosmiche ai Margini di un'Eclissi Cibernetica, testo nato dalla penna di più di dieci autori connettivisti nel corso di una sessione di scrittura collettiva on line tenutasi il 23 dicembre 2008 sulle pagine elettroniche del blog Supernova Express. Tutto questo e altro ancora è Futuri Connessi.
Il CUT
La compagine teatrale del CUT nasce a Bergamo nel 1978. A partire dal 1993, il centro è interamente gestito da studenti universitari. La direzione artistica è attualmente affidata al veterano Claudio Morandi. Nel corso degli anni, il centro si è distinto per la capacità di valorizzare le leve locali e per l'alto livello qualitativo espresso sul palco. L'associazione produce con continuità spettacoli e promuove serate e rassegne teatrali liberamente organizzate.
Il Connettivismo
Il movimento connettivista viene fondato nel 2004 da Sandro Battisti (autore di moltissimi racconti e romanzi apparsi su riviste e antologie, e conduttore di un programma radiofonico, Tersicore), Marco Milani (scrittore pubblicato sia in Italia che all'estero, oltre che editore con le Edizioni Diversa Sintonia) e Giovanni De Matteo (quest'ultimo vincitore nel 2006 del mondadoriano Premio Urania, con il romanzo Sezione Pi Quadro). Da allora, il Connettivismo ha prodotto due antologie narrative (Supernova Express, del 2007 e per la Ferrara Edizioni, e Frammenti di Una Rosa Quantica, del 2008, pubblicato dalla casa editrice milanese Kipple Officina Libraria), oltre a ben undici numeri della rivista Next, braccio divulgativo cartaceo della poetica connetivista, che unisce fantascienza e speculazione pura – scientifica, filosofica ecc. – oltre a poesia, critica, sperimentazione e sguardi sul futuro presente, in un crescendo memetico che di numero in numero rischia di esplodere ben oltre i confini della Singolarità. La compagine connettivista è in costante crescita, poiché il Connettivismo non è un movimento chiuso, anzi, è rigorosamente open-source, aperto a chiunque senta di condividerne principi e idee.
Di seguito le coordinate dell'evento.
Dove? Presso lo Spazio Polaresco, in via Polaresco, 15 a Bergamo.
Quando? L'inizio delle performance è previsto per le ore 21,00.
L'ingresso è gratuito.
Per informazioni e contatti: futuri.connessi@gmail.com

